Siamo tutti populisti
Sfogliando il web e i social si assistono a giornate di ordinaria follia, "la riscossa dei vinti". Eppure ci hanno insegnato sin da piccoli che credere in un mondo migliore è un dovere, aiutare i più deboli è parte degli insegnamenti cristiani. Mio nonno diceva sempre quando litigavo con i fratelli e cuginetti "chi più capisce tace!". Parole che io non comprendevo e, che solo oggi capisco il peso e l'importanza. Mi sembra di vivere giorni di "ordinaria" follia, sembra quasi che la nostra mente non riesca a ricordare nemmeno cosa ha mangiato a colazione.
Oggi fare il populista è diventato una moda, esternare frasi di incomprensibile discriminazione è diventato uno sport nazionale. Per quello che si legge in rete e, conoscendo chi scrive si ha l'impressione di assistere "alla riscossa dei vinti". Esternazioni che hanno il sapore che tutto quello che si scrive o si posta, è stato vissuto come un "trauma personale", dimenticando che i nostri genitori si sono sacrificati per donarci questo modello di società. Allora mi chiedo, oggi siamo in grado di gestire questa democrazia che tante conquiste ci dato? Per quello che si legge in rete penso proprio di no.
Pensando ai tanti immigrati che scappano dalle loro terre native, che affrontano viaggi di fortuna per approdare sulle nostre coste, cercando di proseguire per il nord Europa, ma di fatto cosa ci rubano a noi?. Il vero problema è quello che l'Europa politica non esiste e, penso che sia stato l'errore più grande, prima di allargare i confini dell'euro zona si doveva costituire una vera e propria Europa politica. Resto sempre convinto che l'unione fa la forza e, solo restando uniti che si possono vincere tutte le sfide future del futuro, d'altronde non possiamo sentirci cittadini europei a convenienza....
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