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venerdì 24 agosto 2018

Da Monte Pentime è tutto molto chiaro..


Vetta di Monte Pentime





Escursione su Monte Pentime





Da qualsiasi parte della Valle Vitulanese alzando lo sguardo inevitabilmente incroci la vetta di Monte Pentime. Penso siano pochissimi quelli che no ci sono saliti, parliamo di una vetta che si trova a 1168 m s.l.m. Ricordo che questa vetta vista da Benevento, costituisce la testa della "Dormiente del Sannio", naturalmente parliamo dell'Appenino Campano il Taburno Camposauro.





Vista da Benevento:
Sinistra Monte Taburno, Centro Monte Camposauro e Destra Monte Pentime




Vi posso garantire che la foto sortisce un certo effetto, ma dal vivo è qualcosa di più. Prime di descrivere l'escursione facciamo le raccomandazioni di rito. Il percorso non è facile si parte da una quota di circa 380 m per arrivare a 1168 m s.l.m. quindi molto acclive, e chi non è abituato faccia un minimo di preparazione, altrimenti è pura sofferenza. E' consigliata una scarpa da trekking medio pesante, zainetto con mantella e K-way e come sempre due bottigline di acqua. Vi state chiedendo il perché dello zainetto mantella e K-way, è semplice, vi consiglio di farlo nel periodo autunno-inverno, naturalmente senza neve e con la temperatura bassa, si cammina più freschi (si fa per dire).  Ultimo, non passeggiate mai da soli, in due sempre meglio e, poi rispecchia gli standard di sicurezza, ricordatevi che passeggiare deve essere un piacere non una sfida.  Come partenza io vi consiglio di parcheggiare la macchina nella Piazza San Giuseppe, situata nel rione Fuschi di Sopra (naturalmente parliamo di Vitulano). Iniziare il percorso verso la strada asfaltata per raggiungere Via Serre (congiunge Vitulano a Torrecuso), non fate caso caso alla pendenza della strada,  incontrerete tratti più acclivi. Lungo il percorso, trovate prima la chiesetta della Madonna degli Angeli, a seguire una cappelletta, giunti al bivio di Via Serre proseguire per L'Eremo di San Menna (Patrono della Valle Vitulanese).





Quando transitate sulla via dell'eremo, non ponetevi la domanda "ma come cacchio è stata realizzata questa strada", molti prima di voi se la sono posta, ad oggi nessuna risposta, posso solo dire che da bambino ricordo il vecchio tracciato era un sentiero bellissimo, ma questo è il progresso e prendiamolo per come viene. Giunti all'Eremo, trovate una fontana, sosta e beveraggio! due minuti di sosta fanno più che bene, manca poco per la vetta ma la fatica è sicuramente doppia.





Eremo di San Menna




Ripartenza dall'eremo per la vetta, vi consiglio di seguire il percorso sia dei cavalli che delle mucche, per il semplice fatto che se si segue quella strada, ti accompagnerà un leggero venticello.  Giunto in vetta, siediti e osserva il panorama a 360°, valle telesina con i monti del Matese, valle Vitulanese con Benevento e il Fortore, montagna di Montevergine. Sicuramente il panorama appagherà lo sforzo fatto, spero solo che la giornata non sia afosa.





Se vuoi puoi anche fare un minuto di raccoglimento sotto la Croce. Colgo l'occasione per ringraziare i volontari che con tanto sacrificio, hanno sistemato la croce portando materiali e fatiche proprie, solo in vetta puoi capire l'enorme sforzo compiuto.









Il giro prosegue! Dalla vetta delle Pentime incamminati verso Pizzo del Tesoro (per intenderci il lato che guarda Camposauro), e cosi camminando sulla cima si arriva in un pianoro, rilassatevi le salite sono finite, iniziano le discese. Da questo pianoro, ripeto dal panorama bellissimo, devi scendere giù sulla località cappella. Prestare molta attenzione perché il tratto è molto pendente, scendendo prendete come riferimento la struttura del maneggio (costeggiare il lato dei bungalow).  










Giunti in località Cappella, breve sosta. Per scendere ci sono due alternative, la strada asfaltata o il vecchio sentiero, io vi consiglio il vecchio sentiero. Il vecchio sentieri si prende all'inizio della strada che va verso località Canale. Quando percorrete il sentiero prendete le diramazioni a sinistra, il sentiero termina al quinto tornante. Da qui seguire la strada fino al quarto tornante, imboccare la strada per località "Cuorno". Seguire la strada, dopo un tratto in piano si presenta una discesa in curva, salire a destra lungo il sentiero. Salendo questo sentiero dopo pochi metri sulla destra trovate il vecchio sentiero, che parte da San Giuseppe fino alla cappella. Lungo il sentiero in discesa troverete la famosa "Grotta dei Briganti", il sentiero termina dove avete parcheggiato la macchina.





Conclusioni





Il percorso descritto non supera i 7 km, ma è molto faticoso infatti il tempo di percorrenza è di circa 3 ore mezza. Faticoso si, ma per chi ama passeggiare nella natura sicuramente sarà emozionante e appagante. Spero di non essere stato un po troppo lungo e buona escursione


lunedì 20 agosto 2018

San Michele in Camposcuro (o Camposauro)


Eremo di San Michele in Camposcuro





Escursione a San Michele in Camposcuro (o Camposauro)





Da buon Vitulanese
ogni anno in estate che scendo giù al paesello, non posso fare a
meno di fare escursioni nella mia amata montagna “Camposauro”,
complesso montuoso del “Taburno-Camposauro”. L’escursione di
questo agosto è partita come al solito da un post su facebook, e
cosi dalle due solite persone, quest’anno eravamo 14 persone tra
giovani e piccini. Ricordo che tutto il comprensorio è bellissimo e
specialmente in estate passeggiare nei boschi è fantastico, ma
veniamo alla escursione. Le premesse per chi ha voglia di farlo sono
d’obbligo. Si consiglia una calzatura da trekking leggero, e
ricordatevi di portare con voi una o due bottigliette d’acqua, è
consigliabile bere non quando si ha sete, ma spesso e poco. Fatte
queste piccole raccomandazioni passiamo all’escursione, il percorso
e di 5,4 km partendo dalla fontana Trinità (dove finisce il tratto
asfaltato), dove inizia una strada sterrata, il percorso per 80% è
coperto da vegetazione, quindi anche con molto caldo si può
praticare, il percorso prevede un breve tratto non molto ripido, ma
praticabile, e poi trattandosi di passeggiata ognuno si ferma quando
lo ritiene opportuno. Quindi la partenza è presso la Fontana
Trinità, si prosegue sulla carrareccia che taglia le pendici Ovest
del Monte Rosa, in un bosco di Faggi, verso Monte S. Angelo. A circa
metà percorso si entra nella faggeta dei Lampazzuoli, e qui bisogna
prestare attenzione perché sulla destra è possibile vedere su una
roccia reperti fossili. Proseguendo il percorso ci troviamo un
piccolo tratto in salita, dove troviamo u prima piana (detto anche “i
chiani e frasso”). Proseguire il percorso fino a raggiungere la
piana di San Michele. Qui è possibile visitare l’antico eremo
situato sul fianco del Monte S. Angelo, e godere del bellissimo
panorama sulla Valle Telesina. Il percorso a piedi non presenta
particolari difficoltà. L’unico punto acqua è alla partenza (se
la fontana non è in secca). Complessivamente sono 10,8 km, e i
tempi di percorrenza sono circa un’ora e mezza (dipende dal passo e
dalla resistenza), resta il fatto che quando si arriva all’Eremo il
panorama paga moltissimo!





Buona escursione.