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martedì 22 gennaio 2019

Persa un’altra buona occasione….


Carissimi amici oggi voglio condivide questa riflessione con quanti la ritengono anche un loro pensiero. Più passa il tempo e più diventa difficile farsi capire e comprendere, o se vogliano esporre in modo chiaro. Ma quando il tuo interlocutore è prevenuto, allora non si tratta di incomprensione, ma di mancanza di argomentazioni. Dunque, veniamo alla riflessione. Ieri sera 21 gennaio alla ore 21:00, nella sala consiliare si è svolta la serata per il calendario delle manifestazioni leggiunese. Serata molto utile, una consuetudine che dura da anni, la stesura di un calendario è sempre un qualcosa di positivo. A fine riunione, il Sindaco ha chiesto se ci fossero delle proposte o riflessioni. Io in qualità di vice presidente delle Rupi, visto la presenza di tutte le associazioni, ho proposto al Sindaco la redazione di un regolamento sul “Patrocinio, Sagre ed Eventi”, cercando di evidenziare che tutti i comuni sono in possesso di questo strumento e, le potenzialità che da un regolamento cercando di aiutare l’azione amministrativa. Il sindaco nel rispondermi era molto "prevenuto", evidenziando se era una proposta mia (personale), ignaro molto probabilmente che la mia presenza era quella " rappresentate di una associazione". Il vice ha ricordato rinfrescando come si chiede il patrocinio etc. Morale della favola non abbiamo capito se è volontà di questa amministrazione redigere un regolamento. La nostra proposta scaturiva dagli ultimi episodi natalizi e, ancora il vietare alla locale pro loco la somministrazione di cibi e bevande, discriminando la pro loco e creando un precedente per il futuro. Secondo il mio parere è stata persa una buona occasione per evitare in futuro situazione che abbiamo già vissuto. Del resto se libertà è partecipazione, quando partecipi ti si risponde in modo prevenuto. Concludendo questa riflessione, mi dispiace solo che dal mio blog non si possono copiare i testi e inviarli via Whatsapp, un vero peccato, per saper cosa ho pubblicato "mettendoci la faccia" si dovrà attingere da questa pagina.





Un saluto…...


domenica 14 ottobre 2018

Santa Caterina del Sasso il ritorno alla spiritualità


Santa Caterina del Sasso





E’ notizia di questi giorni riportata dai quotidiani locali, dell’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale per Lombardia (Quarta Sezione), che respinge la domanda cautelare proposta dalla Associazione Oblati di San Benedetto. Facciamo un po di storia, l’ultimo parroco di Santa Caterina è stato il Padre Domenicano Angelo Maria Caccin che l’asciò l’Eremo nel 1996. Dopo Padre Caccin subentrò l’Associazione Oblati di San Benedetto voluta dal Presidente della Provincia di quel tempo, e poi rinnovata dal commissario della provincia, quando le provincie diventarono eventi di secondo livello.





Allo scadere naturale di quella convenzione, l’Amministrazione Provinciale in accordo con la Curia milanese e in particolare con il monsignor Franco Agnesi, hanno affidato alla comunità francescana di Betania, per far riemergere il carattere spirituale dell’Eremo. La nuova comunità doveva entrare entro il termine del 15/8/2018 per gli spazi diversi dall'abitazione dei religiosi ed entro il 1/10/2018 per gli spazi destinati ad abitazione, il tutto notificato tramite l'ordinanza di rilascio di immobili in data 26/7/2018, a firma del Dirigente dell'Area Edilizia e Viabilità.





A seguito di quella ordinanza l’Associazione ricorre al TAR ed ottiene la sospensiva fissando per il 13 settembre 2018 la trattazione in camera collegiale. Il TAR il giorno 11 Ottobre 2018 riunito in camera di consiglio emette ordinanza di respingimento della precedente domanda cautelare, quindi l’Associazione Oblati di San Benedetto dovrà lasciare l’Eremo, permettendo alla comunità francescani di Betania di insediarsi e ridare la spiritualità al luogo.





Santa Caterina del Sasso è la perla del Lago Maggiore e con la nuova comunità sarà un perla di bellezza e spiritualità.


martedì 11 settembre 2018

Cammino dei Monti e dei Laghi 2018 5° Edizione


Note di viaggio...





Si parte!





Domenica 9 settembre si è svolto il Cammino dei Monti e dei Laghi 2018 5° Edizione. Piccola premessa, io ho contribuito nel mio piccolo, alla organizzazione e pianificazione di questo evento, giunto alla 5° edizione. Farò di tutto per descrive solo il cammino, senza fare plausi ed elogi, quelli sono già stati fatti dai numerosi partecipanti a fine cammino. Prima di passare alle note di viaggio, ricordo che questo cammino nasce da una riflessione di tre amici (e organizzatori), che percorrendo il cammino di Santiago, pensarono se nel nostro territorio era possibile organizzare un cammino sulla distanza di circa 30 km, riscoprendo sentieri naturalisti e visitando luoghi religiosi di pregio.









Basta con le premesse iniziamo il cammino! ore 7:30 ritrovo al cimitero di Arolo in Leggiuno. Una volta sistemate le iscrizione, fatto l'appello e caricati gli zaini nel porta bagagli del Bus, partenza per Sesto Calende verso l'Oratorio di San Vincenzo. Colazione, un saluto, due notizie sul cammino e sull'Oratorio, foto di gruppo, e prima di partire la consueta preghiere del Pellegrino. Inizia il cammino! Prima fermata al "masso di Preja Büja", due notizie sul mass e ripartenza. Il primo tratto di sentiero è parte del "Parco del Ticino".





Il cammino prosegue per la prossima tappa, l'oratorio di Sant'Ambrogio di Capronno frazione di Angera. Poi passando per Barzola e Barza arriviamo all'Azienda Agricola Torbera per la sosta pranzo.









Dopo la pausa pranzo, il cammino prosegue. Usciti dall'Azienda Agricola attraversiamo il viale del porco della Quassa di Ispa. Finalmente da un paesaggio verde, incontriamo il blu del lago, foto di gruppo e ripartenza per il centro di Ispra per il gelato. Prossima sosta la spiaggia di Bozza del comune di Besozzo, naturalmente ogni sosta è stata accompagnata da notizie geologiche e storiche. Ripartenza per la spiaggia del Gurée e il Cantone di Monvalle, passando per il Sasso Moro di Leggiuno il cammino termina sulla bellissima scalinata di Arolo, con u ringraziamento a tutti i partecipanti, e un saluto alla prossima edizione.














Conclusioni: Per uno come me che non cammina tanto, ma piace passeggiare, 27 km si sentono un po nelle gambe, ma il piacere di trascorrere una giornata  tra la natura percorrendo sentieri e esplorando piccoli pezzi di paesaggio che ci circondano, ne vale la pena.





Di seguito il percorso del cammino......






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domenica 24 gennaio 2016

Carissimo Claudio Ferretti

Sembra ieri quando seduti a bere un caffè, pensammo di costituire una associazione culturale che nel suo oggetto sociale fondava “il Quicchio”, le prime quattro edizioni su carta stampata, e poi l'apertura sul web. Ricordo molto molto bene, ci fu chi accolse la notizia con stupore e chi con diffidenza, basta solo ricordare tutti quelli che nel loro immaginario collettivo piccolo molto piccolo, definiva questo giornale come “comunista”. Sono passati cinque anni e il Quicchio, prosegue il commino, un cammino dettato dal suo progetto editoriale, non abbiamo mai avuto pretese, ma nel nostro piccolo un minimo di opinione la suscitiamo. Il Quicchio non ha mai fatto politica, quella la si lascia fare a chi si illude di saperla fare, quella politica figlia dell'eterna ignoranza. Una cosa è certa, il quicchio in questi anni ha contribuito molto nella crescita culturale, mettendo a nudo il paesaggio che ci circonda. Sono molto contento e fiducioso sul nuovo presidente, persone che io stimo moltissimo, sicuramente continuerò a scrivere sul quicchio, ma conoscendo la mia persona, e non avendo peli sulla lingua, non vorrei che qualche articolo possa essere travisato anche se l'italiano è una lingua comprensibile. E allora per evitare fraintendimenti, gli articoli diretti e piccanti, posterò da questo blog e spero che qualcuno avrà il coraggio di rispondere, ma su questo ne sono molto dubbioso, per esperienza posso affermare che quando non si possiede di risposta allora si calunnia, o si mettono in circolazione voci fasulle….