Quando a 16 anni iniziai a frequentare la Sezione del PCI “K. Marx” del mio paese, molte erano le domande che ponevo ai vecchi tesserati sui valori dell'allora PCI. Non ero ancora pronto al meccanismo delle correnti interne, ma questo fu un punto cruciale nel capire il vero meccanismo di un partito politico. Io dopo una attenta valutazione, mi sono sempre identificato nella corrente di Enrico Berlinguer, non sto qui a spiegarvi la ragioni, ma la linea politica di Berlinguer penso sia chiara un po a tutti. Certo sono passati circa 32 anni dalla sua morte, ma penso abbia lasciato un grande patrimonio politico-culturale, non solo lui. Faccio un azzardo, ma penso che con il famoso “Compromesso Storico” con Aldo Moro, furono gettate le fondamenta per un futuro Centro Sinistra, ma sopratutto l'assunzione del senso di responsabilità verso il paese, era bello fare opposizione, ma non si vive di opposizione, per il PCI era arrivato il momento della responsabilità politica del paese con la grande balena bianca, la DC. Altro contenitore di entità diverse, ma con un unico scopo quello di governare. Un documento molto importante, che andrebbe riletto, è un articolo pubblicato su L'Unità del 10 Dicembre 1981, dove l'allora segretario Berlinguer, pubblicava “La Proposta economica del PCI”. Già allora, come alcuni padri costituenti si avvertiva la volontà di una riforma costituzione, Berlinguer cita nella proposta economica<<il bicameralismo appare come un ostacolo e come un appesantimento dei lavori parlamentari. La soluzione più razionale è l'unicità dell'assemblea parlamentare>> e ancora <<Occorre una riforma delle procedure che prevede una vera e propria sessione di bilancio nel quadro di una riforma che assicuri il lavoro per sessioni delle assemblee parlamentari>>. Io penso che in questi anni abbiamo sprecato molte opportunità nel rendere il nostro paese innovativo e vicino ai cittadini. Questa Riforma Costituzione sicuramente non è perfetta, ma può essere perfettibile, per questo e in linea con la mia coerenza politica, voto SI perché il futuro non mi fa paura.
sabato 19 novembre 2016
Io voto SI, perché il futuro non mi fa paura.
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